venerdì, 05 agosto 2005
S. è un pò ubriaco, stasera, ed è appena uscito da una festa in costume.
E' vestito da Dracula, mentre G. da clown. Quest'ultimo cammina barcollando, abbracciato alla Puttana, conosciuta per la prima volta quella sera. Stanno tentando di arrivare alla macchina.
Dracula, sebbene sia anche lui decisamente alticcio, decide di guidare.
Gli altri due non fanno opposizione. Se ne stanno per un attimo ancora intenti a fissare il ghiaino del parcheggio, ampio e lussuoso, lievemente movimentato da nuvoli di polvere alzati dalle macchine in partenza.
''Bene, andiamo allora" dice il clown, mentre con una mano apre la portiera posteriore alla Puttana, la quale entra sbilanciata in avanti, sdraiandosi su un fianco.
Finalmente la macchina parte, dopo un paio di manovre, ed imbocca l'uscita che dà su una larga strada abbastanza trafficata.
"Troviamo un motel?" dice Dracula, che si è appena levato la maschera.
Adesso è un uomo normale, sulla quarantina, con un viso percorso da segni sulla pelle.
"Si, si. Dai, stasera ci divertiamo." dice ridendo la puttana che si è levata la maschera, e adesso sembra una donna normale, col rossetto sbafato e lo sguardo un pò volgare, in fuga dal marito dedito solo ad alcool e lavoro.
Piano piano si toglie tutti i vestiti e comincia a strofinarsi addosso al clown.
Quello si slaccia i pantaloni e si fa fare un pompino.
Il guidatore un pò guarda dietro, e un pò controlla la strada, e ad un certo punto infila una mano dietro per toccare anche lui.
"Piano, piano, c'è tempo" dice accompagnando il gesto, quando si gira davanti e vede una lucina arancione, una sigaretta, un braccio...di un uomo, in mezzo alla strada, davanti alla macchina.
All'ultimo secondo riesce a curvare con una di quelle mosse da manuale che riescono solo nei momenti straordinari.
Uno zigazag intorno ad uno sbalordito fumatore notturno.
Il clown, allucinato e spaventato, incrocia gli occhi dell'oscuro passante, mentre la tipa glielo stà succhiando.
"Cristo", sbotta "non potresti andare più piano? Ma lo vedi che sei completamente sbronzo? Fai un morto in queste condizioni e ti caccerai in un bel casino"
La macchina scompare dietro il caseggiato, troppo lontana per sentire lo sparo, mentre la notte, un pò affaticata, si distende definitivamente sulla schiena ossuta della città.
Ma forse non è andata così.
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categoria:dialoghi nel buio
lunedì, 01 agosto 2005

Un tizio esce di casa all'una di notte, chiudendo la porta a chiave con la doppia mandata.
Procede per una lunga strada alberata dove incontra una vecchia ubriaca con un cane semi libero che le gironzola intorno.
Il cemento bagnato della strada riflette la scena, mentre sopra un cielo crepuscolare lo scruta ma distratto, col mento poggiante sul gomito di qualche stella.
Il tizio procede per la sua strada finchè non arriva sudato di un sudore freddo, al distributore di sigarette. Infila gli spiccioli necessari, e con sopresa dell'interessato la macchinetta sputa per errore due pacchetti.
Il tipo, felicissimo, decide di riprovare infilando degli altri gettoni, e schiacciando il bottone.
Questa volta non scende niente.
Allora il signore riprende la strada verso casa, ma anzichè scegliere il viale alberato, imbocca una strada secondaria.
E' un attimo, quando passa una macchina grigia..e lui scorge in una frazione di secondo, un clown con una puttana che gli fa un pompino, sul retro dell'automobile.
Ma forse si è immaginato tutto.
Mentre continua a camminare sempre più spedito, e un pò impaurito, si gira cercando di vedere attraverso i finestrini delle macchine parcheggiate, come se fosse convinto di una presenza nascosta, di un dialogo nel buio.
All'improvviso sente uno sparo proveniente da dietro, un dolore proveniente da chissa' dove e delle gocce di sangue sulla carrozzeria della macchina.
Piove?

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