mercoledì, 25 gennaio 2006

Forse è vero che i bambini sono di sinistra, come diceva De Andrè.
Hanno preso il mondo che è anche loro, l'hanno asfaltato, hanno asfaltato persino i pochi alberi rimasti e l'hanno seminato di odio e diseguaglianze.
I frutti che ne sono derivati sono mandarini giganteschi quanto insipidi, e la paura dell'altro, propria di individui che, terminato il lavoro, si rinchiudono nelle loro fortezze/bunker (atomici). Accendono la televisione e sentono parlare di pericolo di attacchi terroristici, allarmi rossi, orde di calndestini che ci invadono e ci rubano il lavoro, sconvolgimenti climatici e forze della natura ostili senza che se ne capisca la natura derivativa.
Tutta la nostra società va bene, ma è costantemente messa in pericolo. E il pericolo è esterno, viene da loro. Loro sono tante cose: freddi polari, immigrati, tornadi, nemici dell'Occidente, metalmeccanici che scioperano, gente che chiede partecipazione.
In tutto questo i bambini, i ragazzini dovrebbero guardare con terrore il compagno di banco (sarà un aspirante terrorista? Ma non lo fanno, perchè sono più intelligenti della Fallaci) e da oggi rischiano la pelle a giocare a nascondino, quando scavalcheranno una recinzione per nascondersi dietro un baldacchino, sotto gli occhi allarmati di uno sceriffo leghista che se ne stà alla finestra con un fucile a pompa in mano.

postato da: tristan_ alle ore 21:03 | Permalink | commenti
categoria:governo balneare
sabato, 21 gennaio 2006
Doveva essere la grande rivelazione. Parlo deI migliori nani della nostra vita..ah, ok, così andò: ho passato una settimana a fare da altoparlante pubblicitario per questa nuova trasmissione comica, il grande ritorno di Ciprì & Maresco etc., tanto che sono riuscito a radunare una dozzina di persone (di cui alcune sconosciute) di fronte alla tivvù, in attesa dell'evento televisivo dell'anno.
Grande attesa, cuori in fibrillazione, una platea cerimoniale che si apprestava a divertirsi per mezz'ora buona.
Poi prima che iniziasse il programma ho esposto tutta la biografia dei due autori - sui quali mi ero preparato - indugiando sugli aspetti epici e meritori.
Si parte: un paio di nani che ballano, ci può stare.
Ed ecco i primi siparietti ed è subito chiaro che la tecnica comica (?) è sempre la stessa. Recitazione da teatro (off?), zero battute popolari, forse anche zero battute: l'unica riuscita (quella su Totò Riina addirittura spiegata, e le battute spiegate non fanno ridere), imbarazzanti momenti di mutismo.
Fatto-stà che nella stanza regnava il gelo e un silenzio da tempi bui.
Provo a smorzare la tensione dicendo: "...un'ironia sottile...".
Cerco un minimo di complicità in chi mi stava accanto: niente da fare, silenzio; pareva di stare alla messa.
Dopo venti minuti il primo commento di uno sconosciuto: "ma cos'è 'sta roba?"
Risposta di un altro: "Boh".
Suona il campanello e sale lo Schiribizzo, vado ad aprire; ci vede tutti seduti di fronte alla tivvù e chiede: "cos'è che state guardando?"
Questo vuol dire mettere il dito nella piaga.
Glielo spiego io: "un programma" (non dico comico per non sobillare una sommossa).
Infierisce lo Schiribizzo: "con chi è?"
"Ah, non lo so", e la chiudo lì, maledetto.
Passano altri dieci minuti di silenzio tombale, stavo sudando, e finalmente la trasmissione volge al termine: una liberazione.
Si leva un vociare indistinto di "mah", "boh", "ma qual era il significato poi?"
Per fortuna lo Schiribizzo sentenzia "andiamo a bere qualcosa?".
Orsù, punk!
Il migliore nano della mia vita.
postato da: tristan_ alle ore 16:23 | Permalink | commenti (3)
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