Dove sta la spada, nel corpo. Terra mia, o mia terra, sciacquati di dosso tutto lo sporco che c'è, ritorna al peccato originario, dove sta la terra più umile, la terra di una tomba scoperchiata. Chetati, e sappi sentire il silenzio della farfalla e il freddo dei brividi, l'anima il cielo la danza che si scontra con gli spigoli di ferro. Dove sta la spada, nello scheletro scarnificato del tedio che ti trascini....
Perderai,
pezzi di carne, tra qui e l'alba dei secoli
Perderai, la goia e
l'immortalità
la purezza, e tutto ciò che non è mai esistito.
Dirò al cosmo che occorre un sacrificio, e tra spasmi e fiotti di sangue sgozzerò una ad una le stelle; ti voglio in silenzio e capace di ascoltare il volo della farfalla e il freddo dei brividi, l'anima il cielo la danza che si scontra con gli spigoli di ferro.
In silenzio, su questa vallata immensa, su questo dirupo verde fatto di alberelli, di casine, e di un sole che ci si bagna sopra.
Qui la notte, sulla bava della luna che si mangia gli ossicini, io sto in silenzio nel frastuono dei giorni a venire.
E di qui passa il fiumiciattolo, uno stretto specchio di due chilometri traverso lo sputo delle pecore, e di qui la voglia di vita mentre la volpe sbrana la preda.
Uno strillo!
E' la cattiveria incinta.
Una casa a fuoco, due pompieri.
Ma ti prego, mia terra, o terra mia, ti voglio in silenzio e capace di ascoltare il volo della farfalla e il freddo dei brividi, l'anima il cielo la danza che si scontra con gli spigoli di ferro.
In silenzio!
E sentirai il vento che passa tra i cespugli, e il volo del falco, quando quello si lancia sotto una pioggia di frecce che gli staccano di dosso tutte le ali,
e solo un corpo in avaria arriva a terra.
Succo di sangue assorbito dalla terra, la mia terra.


