S. è un pò ubriaco, stasera, ed è appena uscito da una festa in costume. E' vestito da Dracula, mentre G. da clown. Quest'ultimo cammina barcollando, abbracciato alla Puttana, conosciuta per la prima volta quella sera. Stanno tentando di arrivare alla macchina.
Dracula, sebbene sia anche lui decisamente alticcio, decide di guidare.
Gli altri due non fanno opposizione. Se ne stanno per un attimo ancora intenti a fissare il ghiaino del parcheggio, ampio e lussuoso, lievemente movimentato da nuvoli di polvere alzati dalle macchine in partenza.
''Bene, andiamo allora" dice il clown, mentre con una mano apre la portiera posteriore alla Puttana, la quale entra sbilanciata in avanti, sdraiandosi su un fianco.
Finalmente la macchina parte, dopo un paio di manovre, ed imbocca l'uscita che dà su una larga strada abbastanza trafficata.
"Troviamo un motel?" dice Dracula, che si è appena levato la maschera.
Adesso è un uomo normale, sulla quarantina, con un viso percorso da segni sulla pelle.
"Si, si. Dai, stasera ci divertiamo." dice ridendo la puttana che si è levata la maschera, e adesso sembra una donna normale, col rossetto sbafato e lo sguardo un pò volgare, in fuga dal marito dedito solo ad alcool e lavoro.
Piano piano si toglie tutti i vestiti e comincia a strofinarsi addosso al clown.
Quello si slaccia i pantaloni e si fa fare un pompino.
Il guidatore un pò guarda dietro, e un pò controlla la strada, e ad un certo punto infila una mano dietro per toccare anche lui.
"Piano, piano, c'è tempo" dice accompagnando il gesto, quando si gira davanti e vede una lucina arancione, una sigaretta, un braccio...di un uomo, in mezzo alla strada, davanti alla macchina.
All'ultimo secondo riesce a curvare con una di quelle mosse da manuale che riescono solo nei momenti straordinari.
Uno zigazag intorno ad uno sbalordito fumatore notturno.
Il clown, allucinato e spaventato, incrocia gli occhi dell'oscuro passante, mentre la tipa glielo stà succhiando.
"Cristo", sbotta "non potresti andare più piano? Ma lo vedi che sei completamente sbronzo? Fai un morto in queste condizioni e ti caccerai in un bel casino"
La macchina scompare dietro il caseggiato, troppo lontana per sentire lo sparo, mentre la notte, un pò affaticata, si distende definitivamente sulla schiena ossuta della città.
Ma forse non è andata così.

