lunedì, 26 luglio 2004

Per celebrare questa nuova categoria "t.d.c." ovvero mai sprecare un'occasione, quale migliore notizia se non un concorso a chi sotterra meglio la vecchia macchina e gli fa pure un funerale coi fiocchi?

 

Una cosa del genere non si era mai vista: sotterrare la macchina per riceverne in cambio una nuova. Accade, neanche a dirlo, negli Stati Uniti, dove i vincitori del grottesco concorso promosso dalla Dodge, hanno dato l'ultimo saluto alla vecchia berlina in una liturgia funebre nel giardino di casa. E pensare che un tempo le auto si vincevano con il panettone o con le bibite insieme ai gettoni d'oro all'orsacchiotto griffato. (...)
Ai partecipanti , cooptati attraverso annunci su quotidiani del calibro di Los Angeles Times e Philadelphia Inquirer, veniva chiesto di dimostrare con la macabra prova, quanto desiderassero il nuovo modello Magnum RT e fino a che punto fossero disposti ad arrivare pur di averlo. Ai "necrologi" hanno risposto in tanti, ma a vestire i panni del becchino sono state solo due famiglie, armate di vanga e piccozza per seppellire la macchina col cofano dentro la terra e il retro levato al cielo, come un dolmen neolitico. Ma non è tutto.

La cerimonia di addio è stata organizzata nel minimo dettaglio, con tanto di processione, lettere d'addio e una lapide piantata nel giardino con la scritta RIP in bella mostra, alla faccia della scaramanzia. Alla Dodge commentano l'iniziativa come un successo che esalta le caratteristiche e lo stile di una vettura destinata a fare breccia nel pubblico e chissà magari a seppellire la concorrenza.

di DANIELE SPARISCI
[da repubblica.it]

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domenica, 18 luglio 2004

Eppure

(majakovskij)

La via sprofondò come il naso d' un sifilitico.
Il fiume era lascivia sbavata in salive.
Gettando la biancheria sino all' ultima fogliuzza,
i giardini si sdraiarono oscenamente in giugno.

Io uscii sulla piazza
a mo' di parrucca rossiccia
mi posi sulla testa un quartiere bruciato.
Gli uomini hanno paura perchè dalla mia bocca
penzola sgambettando un grido non masticato.

Ma, senza biasimarmi nè insultarmi,
spargeranno di fiori la mia strada, come davanti a un profeta.
Tutti costoro dai nasi sprofondati lo sanno:
io sono il vostro poeta.

Come una taverna mi spaura il vostro tremendo giudizio!
Solo, attraverso gli edifici in fiamme,
le prostitute mi porteranno sulle braccia come una reliquia
mostrandomi a Dio per loro discolpa.

E Dio romperà in pianto sopra il mio libriccino!
Non parole, ma spasmi appallottolati;
e correrà per il cielo coi miei versi sotto l' ascella
per leggerli, ansando, ai suoi conoscenti.

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categoria:poesie
giovedì, 15 luglio 2004

  yehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

Cara *
ti scrivo dal futuro
che non ti parrebbe vero,
eppure è così.
Tu sei lì!
proprio sotto la neonica delle poesie,
un mare di libellule intorno
sgraziate, ma che volano.
La natura ha un'emicrania
e il vento scombina i riccioli al mare.
C'avrai accanto a momenti un cane grignoso
un mollusco coriaceo, uno stegosauro pazzo
e questo è tutto quello che ti ho potuto offrire.
Cara *
nel campo per terroristi
ci hanno insegnato ad odiare,
e io che ho una passione piccola come due mondi
ti ho odiato.
Cara *
ti scrivo dal futuro
tutte le mie paroline
che di anno in anno
sin dai macchinari delle fabbriche
uscivano fumose
solcavano i mari
solcavano i cieli
si impettivano come ciminiere immense sulla boria degli anni
per poi finire a render utili i camini.

yohhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

Quando uno ha passione
non può star fermo!
L'ho imparato benissimo
ad andare in su e in giù.
Quando uno ha passione
non può star in piedi!
L'ho imparato benissimo a stare
[sdraiato per terra
ma sempre in movimento, s'intende
Quando uno ha passione
non ha fame
vuole mille flebo di parole e parole
eeeeeeeeeehhhhhh

tu sei l'opera straordinaria
tu sei l'idillio
tu sei stata l'opera straordinaria

Sicchè - dicevo -
non spiccicavo parola con te
e parlavo con tutti
La mia pupilla uno spigolo
che posava il cono-visuale
su te/in ogni dove.
tu sei stata l'opera
straordinariamente incompiuta
yehhhhhhhhhhhhhhhh
l'opera incompiuta!

Quando uno ha passione
non può parlare
non può mentire
Quando uno ha passione
non può avere passione.
S'è prosciugata
la fonte dell'inventiva.
le idee scolano a valle
e che diventino un lavabo per pecore!
Ci si sciacquino il grugno
col sudore dei minuti immensi.

Così, cara *
scrivo poesie per te
sui frash and clean
perchè tu sei l'opera straordinaria
l'idillio
perchè tu sei stata l'opera straordinaria.

Io ti scrivo dal futuro
uno spazio di spazi bianchi
fogli strappati
Io ti scrivo dal futuro
l'albero che è lì, non c'è più
io ti scrivo dal futuro
il cane grignoso che è lì, non c'è più
Io ti scrivo dal futuro
le oche adipose che sono lì, non ci sono più
io ti scrivo dal futuro
il bambino e le bolle di sapone che sono lì, non ci sono più
io ti scrivo dal futuro
la ragazza che non vedi, ma che è lì
non c'è più/non c'è più/non c'è più.

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categoria:poesie
mercoledì, 07 luglio 2004

 

[nella foto: mary e due infermiere zombie]

Cari nottambuli, questa foto non è tratta da un futuro post-tagliallespesepubbliche, ma un ospedale demoniaco nella città si Silent Hill. Mi è successo l'altro giorno di trovare una copia del gioco in un vicolo cieco insieme a 20 euro (non ci credete?). I soldi li ho dati in beneficienza, la custodia l'ho messa nell'inventario. E' un gioco di qualche anno Silent Hill 2, ambientato nell'ononima silente collina, teatro di uno strano incendio, con i sopravvissuti che sono tutti personaggi stranissimi. James, un ometto sui trenta riceve una lettera dalla moglie, che gli dice che lo aspetta a Silent Hill (dov'avevano passato le vacanze anni prima) nel loro "posto speciale". Se non fosse che la moglie è morto da tre anni. Voi che fareste? Tentereste di andare lo stesso. Si, perchè l'amavate, ma il viaggio sarà la discesa in un incubo. La città è preda della nebbia ciclicamente e (per giunta) quando arriverete voi, con una torcia e un bastone di legno strappato ad una staccionata, sarà piena di mostri. Un inferno evocato da dei tizi col volto coperto da un enorme copricapo metallico triangolare, armati di lance affilate. E allora, passando per l'ospedale con le infermiere zombie, per la società storica (una specie di biblioteca) e via dicendo arriveremo al "posto speciale" Un albergo sul molo, dove troverete le lettere della vostra amata Maria. Ma di lei nessuna traccia. Nel frattempo, nel parco e in fatiscenti palazzine, avrete fatto conoscenza di altri personaggi unici. Una donna del tutto uguale alla vostra Maria, che però si chiama Mary, fa la ballerina e ha un'altro stile nei vestiti. Una ragazzina dispettosa che vi fugge e che sembra conoscesse vostra moglie defunta. Un ragazzetto ciccione con la mania di sparare agli animali e alle persone che lo guardano male, dando fondo al proprio inconscio. Una donna, in cerca della madre, pazza e smarrita che è stata violentata dal padre da piccola e che si darà fuoco più in là. Mary, anche lei in fuga, si innamorerà del vostro spirito avventuroso, ma voi sarete troppo occupati a rincorrere i fantasmi del passato e a scappare dagli orrori dietro l'angolo per starle vicino. Morirò assassinata dai tipi con la testa a triangolo. Finalmente James troverà le chiavi del posto speciale....una camera in un albergo di riposo con vista sul molo e lago di Silent Hill. James e con lui chi lo muove ricorderà pian piano tutto. Negli ultimi anni della relazione con Maria, questa si era ammalata. Per James era un peso la sua invalidità. Maria si sfogava con lui, lo trattava male, gli succhiava anni di vita. Dopo i primi anni bellissimi la stava odiando. Così la spedisce a curarsi a Silent Hill. Dopo qualche anno lei decide di suicidarsi, non prima, tuttavia, di aver spedito una lettera al suo James. La lettera, che ha spinto James a tornare a Silent Hill, credendo la moglie morta, è arrivata dopo tre anni. Niente resurrezioni quindi. Solo un orrorifico e traslato discendere nei labirinti nebbiosi dei propri sensi di colpa. James non le è stato vicino fino all'ultimo. Lei ha sfogato lo schifo della malattia su di lui. Ma la lettera è chiarificatrice. Tenendo conto che ci sono più finali (a seconda di come ti comporti) io ho sbloccato quello in cui James, dopo aver letto la lettera e mentre la leggiamo noi, si suicida affogandosi in mare....

 

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categoria:videogame
sabato, 03 luglio 2004

di PADRE LUPEA (da "l'osservatore")

Girando un pò per i blog di internet, su proposta dlela commissione episcopale per la salvaguardia della comunità religiosa di internet, mi sono imbattutto nel diavolo in persona. Qui esporrò, in latino arcaico (e testo a fronte per gli ignoranti cui è destinato codesto mio anatema) le principali oscenità del suddetto internet.

Non si contano i richiami a ideologie demoniache e attitudini conturbanti (vedi immagine). E' pieno di testi tendesiosi, che si richiamano all'ateismo materialista e a mentalità consumiste e donne sbracciate, invise alla Santa Chiesa.

I suddetti blog esprimono poi stati d'animo incerti e/o certezze deboli (mi si voglia perdonare il poliptoto non voluto e le allitterazioni), che tendono ad un nihilismo opprimente e mistificatore, parimenti invise alla Santa Romana Chiesa Apostolica. In particolare rientra in questa categoria la folta schiera di sonnambuli, che pubblica deliri notturni, invisi alla morale e alla consuetudine degli orari.

C'è poi chi fa del sarcasmo dissacratore e chi abusa dei punti esclamativi, invisi alla sobrietà d'uopo. Un discorso a parte meriterebbe il linguaggio da "sms", e le violenze ai congiuntivi, che colpiscono al cuore la grammatica.

Tutti codesti punti elencati, che fungono da esempio, sono grossi problemi che aggirano la morale e innanzi loro è ora di dire: BASTA! BASTA! BASTA!!!!! Urgono provvedimenti immediati.

ciauz, vs. padre Lupea.

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