lunedì, 28 giugno 2004

I MOLESTATORI DEL GIPPONE
ALESSANDRO ROBECCHI
Domanda: cosa spinge un essere umano, che magari abita nel centro di una città italiana, a comprarsi un fuoristrada a quattro ruote motrici, potente abbastanza da salire sui muri, che consuma come lo Shuttle e che si ribalta facilmente essendo meno sicuro di una Panda? Probabilmente l'assenza di cervello. E' una regola che esiste dall'inizio del mondo e su cui già si era soffermato Darwin: se sei molto, ma molto scemo avrai bisogno di molti muscoli. Questo non salvò i dinosauri dall'estinzione, il che ci dà qualche speranza sulla sparizione - da qui a qualche secolo - dei guidatori di Suv (Sport Utility Vehicles), cioè da quei coglioni che rombano veloci, rumorosi, pesantissimi e pericolosi per le nostre strade. In attesa che l'evoluzione faccia il suo corso (ci vorrà del tempo, temo), ci si può godere la campagna di Legambiente, che vuole, giustamente, bandire i Suv dalle città.

A Parigi c'è già una pesante sovrattassa per questi inutili mostri. In America (specialmente in California) ci sono forti limitazioni per chi compra macchine che non tengono conto di quel minimo di decenza obbligatorio in termini di risparmio energetico. In Italia nel febbraio del 2004 i Suv hanno raggiunto il 4 e mezzo del totale delle immatricolazioni (erano meno del 3 per cento nel `98), il che ci dà qualche indicazione in più sul nostro paese. Per esempio: non c'è crisi per le stronzate che costano molto. Per esempio: restiamo un posto privilegiato per la prevalenza del burino.

I guidatori di fuoristrada di lusso vi diranno tutti la stessa cosa: che guidano macchine sicure. E' un'altra enorme cazzata. Il baricentro è alto, le ruote mostruose. Il rischio di ribaltamento in caso di incidente con un solo veicolo coinvolto (e un solo cretino che lo guida) è tre volte superiore a quello di una macchina normale. Lo spazio di frenata a parità di velocità è più lungo di quello delle altre macchine, sul bagnato è meglio che pregate Padre Pio o altri caritatevoli colleghi. Non parliamo dei consumi: chi è tanto fesso da comprarsi un Suv che va a benzina penserà di avere costantemente un buco nel serbatoio (e quindi nel portafoglio), con qualche record degno di nota (il modello X5 della Bmw da 4,6 chilometri con un litro, pagare una carrozza a cavalli con tanto di cocchiere vi costerebbe meno). Elenco tutto questo per provare a difendere i consumatori, prima di tutto dalla loro immensa dabbenaggine. Però - è vero - quelli da difendere sarebbero gli altri, quelli che il Suv non ce l'hanno e che lo subiscono sotto forma di inquinamento, di rumore, di ingombro e, allargando il discorso al pianeta, di insensato consumo di risorse. Ma torniamo alla domanda iniziale: cosa spinge un essere umano a comprare una cosa pericolosa, antieconomica e inquinante? Probabilmente la convinzione che ciò gli dia qualche importanza, che metta in evidenza, come un biglietto da visita molto vistoso, la sua capacità di spesa, il suo essere «trendy», il suo fottersene di tutto e di tutti in nome di un potere conferitogli dal denaro. In sostanza un estremo egoismo personale, coniugato con la straripante ignoranza di chi crede che comprarsi un pezzettino più grande di buco nell'ozono, produrre più smog, occupare più spazio e fare più rumore sia un privilegio. Qui sta il problema: piccoli uomini guidano grosse macchine. Essi sono pericolosi a sé (e di questo non potrebbe fregarcene di meno) e agli altri (di questo sì, invece). Essi dimostrano con il solo gesto di girare una chiavetta nel cruscotto di aver perfettamente assimilato la lezione del nostro tempo: chi più distrugge risorse - e lo ostenta, e se ne vanta - è più potente, e gode quindi di maggior considerazione e di un miglior posto in società. Consumare di più sembra essere l'imperativo categorico del momento e non c'è giorno che qualcuno non ci inviti a «rilanciare i consumi» per aiutare l'economia. Sarà. Resta il fatto che consumare le strade, il pianeta, le risorse, l'aria e tutto il resto in modo sconsiderato per guidare un mostro antipatico e arrogante non è il modo giusto per farsi voler bene. Essi amano guardare dal finestrino «l'effetto che fa», comodamente seduti sul cuoio del loro status symbol, assolutamente impermeabili al senso del ridicolo. Poi rombano via, forse ignari che una piccola resistenza va formandosi e crescendo e che presto passerà, si spera, a creative «vie di fatto». (dal manifesto)

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domenica, 27 giugno 2004

 La tecnologia è una cosa che sa di poco se non è umana.

 Quando dovevo scegliere il nome del blog, decisi si fare una cosa  che  ho imparato dai dadaisti; aprii il vocobolario puntai il dito e cosa sarebbe venuto fuori l'avrei adottato come nome.Mi venne "incentivo" e non mi parve una buona idea, ma un auspicio si. Così optai per diorama che è la veduta attraverso; la penetrazione della luce del quadro, gli occhi dello spettatore essendo nel buio della stanza.

La parola è una cosa che sa di poco, se non è disumana.

I titoli dei quotidiani dei vari regimi, sono artiglieria pesante volta, non già alla gloria, ma a colpire lo spettatore che vive il giorno e la notte, ma trova solo chiari-scuro di varia umanità derelitta sulle prime pagine. Intanto la tiratura incede con passo forzato, e se non basta c'è il quiz a premi, lo psicologo improbabile di successo, i libri venduti un tanto al chilo.

L'amore è una cosa che sa di poco se non è umana.

Questa cosa, che alcuni chiamano amore, è una cosa buffissima e spaventevole. Provate ad andare in mezzo alla folla amonima e baudelaireiana e pronunciate la parola magica: vi guarderanno come un pazzo o uno impazzito sul momento (scegliete voi il caso migliore).Così ai vari banchetti di Trimalcione, dei neo-arrichiti e rozzi, del rotary, delle amiche della mamma, sarebbe bello dire questa parolaccia.

La pazzia è una cosa umana.

E' forse una forma deviata di sensibilità.

Forma perfetta

tra pensiero e azione

l'emozione

è tutto ciò che ti fa muovere rimanendo fermo

 

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categoria:discarica autoreferenziale
venerdì, 25 giugno 2004

Ciao Fosca, sono Enzo
è da molto che ti penso
mi piace tutto di te
il petto ballerino
le stizze del mattino.

Mi piace il tuo essere cortese
il tuo dire bugie in maniera palese
"non ti ho mai tradito" mi hai detto
e allora chi era quello che fuggiva sul tetto?

Chi è che lascia accendini in casa,
visto che tu non fumi?
Ma io ti amo
amo tutti i tuoi difetti
dal primo al millesimo
(per te ritirerò fuori pure l'eskimo)

Ciao Enzo, sono Fosca
in casa quando non ci sei
ti giuro non vola una mosca
"non ti ho mai tradito" te l'ho detto
non ho idea di chi abbia lasciato quelle cravatte sul letto.

Non farti strani sospetti
tu sei l'unico mio amore
ma, ascolta, sei sicuro che quando vai nei boschi
è per cercare more?
E com'è che non riporti mai niente
questa cosa suona strana
se fai il furbo ti giuro ti cavo gli occhi, deficiente.

Ma io ti amo
amo tutti i tuoi difetti
dal primo al millesimo
(per te ritirerò fuori pure l'eskimo)





































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categoria:poesie
venerdì, 25 giugno 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

trovata su http://www.cadutamassi.net/

g e n i a l e

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categoria:governo balneare
martedì, 22 giugno 2004

 (di Alexander Blok: notte, strada, fanale, farmacia; 1912)

 Notte strada, fanale, farmacia

 una luce assurda ed appannata,

 pur se ancora vivrai venticinque anni-

 sarà sempre così, non c'è rimedio.

Tu morirai, comincerai di nuovo,

e tutto riaccadrà, come una volta:

                                                             gelido incresparsi del canale,

                                                             Notte, farmacia, strada, fanale.

                                                            (trad. A.M.Ripellino)

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categoria:poesie
domenica, 20 giugno 2004

 

 

 

 

 

 

 

impareggìabil e ag. A cui nessuno è pari. Non pareggiabile, Incomparabile. [amico, sposa, tesoro] ||  -mente In modo impareggiabile.

 

 

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categoria:calcio
domenica, 20 giugno 2004

fonte: Repubblica.it

Colto da un aneurisma all'aorta durante un dibattito a Roma
Inutile la corsa all'ospedale e l'intervento. Aveva 53 anni
Morto Benetollo, presidente Arci
Una vita per i diritti e per la pace

Veltroni: "Un colpo crudele". La Cgil: "Siamo increduli"

 
ROMA - Un aneurisma all'aorta, che lo ha colto durante un dibattito. Poi la corsa all'ospedale, una operazione d'urgenza. Ma non c'è stato nulla da fare. Il presidente dell'Arci, Tom Benetollo è morto questa notte a Roma, al Policlinico Umberto I. Il primo a soccorrerlo è stato Gino Strada, fondatore di Emergency, che si trovava lì per partecipare al dibattito.

Inizialmente, Benetollo è stato ricoverato all'ospedale S. Giacomo, il più vicino alla sala in cui si teneva la riunione. Solo in un secondo momento, vista la gravità della situazione, è stato trasferito al Policlinico romano. Qui è stato sottoposto ad un lungo e complicato intervento che però non è riuscito a superare.

Immediato il cordoglio dal mondo politico, dal sindacato, dalle associazioni. "L'improvvisa scomparsa di Tom Benetollo è un colpo crudele per tutti quelli che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene", dice il sindaco di Roma Walter Veltroni. "Cordoglio, dolore e incredulità" vengono espressi dalla segreteria della Cgil, che ricorda le battaglie "contro la guerra e per la pace e per affermare un progetto di convivenza civile fra i popoli, per l'estensione dei diritti dei lavoratori, dei migranti e dei cittadini".

"Sono profondamente rattristato per la sua improvvisa scomparsa", dice il segretario della Fnsi Paolo Serventi Longhi, che ricorda il "grande amico e protagonista di tante battaglie per i diritti e le libertà". E Giovanni Russo Spena, il vice presidente del gruppo parlamentare di Rifondazione comunista, che ha dato la notizia della sua improvvisa scomparsa, lo saluta come "il fondatore del pacifismo contemporaneo".

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categoria:governo balneare
venerdì, 18 giugno 2004

irene

che dolce Irene, coi tuoi occhi che

potresti aver rubato

a un pesce palla.

che passione irene

tu sei la stella, il cielo,

la cometa, la capanna, il bue l'asinello

che gioia irene,

quando piangi

e io mi immagino come uno spicchio d'aglio.

tu sei la gatta in fregola e la spiga dorata

l'ultimo pastrocchio divino e la manna dei cieli

tu sei il bello e il cattivo tempo,

il bello dell'alsarsi la mattina

coll'alba e le sue timide pupille

che ci guardano con spirito benevolo.

Il tuo nome è gioia, il tuo nome è irene

il tuo nome è colpi di tacco e cene

quand'anche la luna si assiepa

e timida cela tra rovi e spine le gambe lucenti

tu sei l'avverarsi di sogni splendenti

hai perfetto e glaciale

il setto nasale,

è tutta una scena

[di angeli e arpie

il tuo fondo-schiena.

mai domi e mai stanchi

i tuoi stretti e vibranti, gelidi fianchi.

Il tuo nome è gioia, il tuo nome è irene

il tuo nome è colpi di tacco e cene

quand'anche la luna si assiepa

e timida cela, tra rovi e spine, le gambe lucenti

tu sei l'avverarsi di sogni splendenti.

Tu sei anche un pò stronza (lasciatelo dire)

hai rotto i coglioni di stare tutto il giorno

a dormire

hai rotto i coglioni coi tuoi piagnistei

col tuo ammiccare ai vari cicisbei

hanno rotto i coglioni i tacchi e le cene,

la tua espressione glaciale

a dire il vero non è poi granchè

quel tuo setto nasale

Alterni sentimenti scorrono nei i pensieri miei

ma alla fine della fiera, irene, chi cazzo sei?

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categoria:poesie
giovedì, 17 giugno 2004

aggiunto il link ad epitaph records. Per l'occasione segnalo l'imminente uscita di punk'o'rama vol.9 http://www.epitaph.com/bands/index.php?id=376

lì trovate la track list e alcuni mp3 da scaricare...

1. Bad Religion - Social Suicide
2. From First To Last - Ride The Wings Of Pestilence  // - Download MP3 - //  // - Send MP3 to Friend - //
3. The Matches – Sick Little Suicide  // - Download MP3 - //  // - Send MP3 to Friend - //
4. Atmosphere – The Keys To Life vs. 15 Minutes of Fame
5. Pennywise – Now I Know
6. Motion City Soundtrack – Throw Down
7. Rancid – Tropical London
8. Dropkick Murphys – The Dirty Glass
9. The Weakerthans – Plea From A Cat Named Virtue
10. Matchbook Romance – Promise
11. Scatter the Ashes – City In The Sea  // - Download MP3 - //  // - Send MP3 to Friend - //
12. Refused – Liberation Frequency
13. Nekromantix - Struck By A Wrecking Ball
14. Pulley – Bad Reputation  // - Download MP3 - //  // - Send MP3 to Friend - //
15. 1208 – Fall Apart
16. Bouncing Souls – Sing Along Forever
17. Hot Water Music – Seein’ Diamonds (unreleased)
18. The Special Goodness - Life Goes By
19. HorrorPops – Miss Take (radio edit)
20. Tiger Army - Temptation
21. Division Of Laura Lee - Dirty Love
22. Error– Burn In Hell
23. Eyedea & Abilities - Now
24. Death By Stereo - The Plague (Live)
breve storia: Punk'o'rama è nato nel '95 e si basa su decine di "unrealsed songs" fornite dai gruppi alla serie di successo. Dal vol. 8, di una raccolta che ha sempre pubblicato il meglio del punk-rock californiano, è stato distribuito anche un cd da istallare sul pc con viedo underground, anche se ha segnato il passo con alcune discutibili variazioni nella scelta di canzoni (per esempio una canzone stile blues e un'altra hip-pop....).

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categoria:musica
giovedì, 17 giugno 2004

Qui finisce il paese del bel sì. Una bella nazionale in vacanza, per carità. Fa piacere che sia arrivata la donna di Totti, la mamma di Buffon e la cugina di Gattuso. Festini, non mancheranno. Trapattoni, che ha il carisma di un parroco non ha portato l'acqua benedetta stavolta. Ci ha pensato Totti col suo sputo benedetto, ma, va perdonato, essendo evidentemente stato provocato da un tifoso danese in tribuna. Fanno discutere le affermazioni di gattuso, ma i maligni dicono che lui è solamente invidioso non avendo la tipa da portarsi dietro. Il meglio, come al solito, è stato Del Piero, appena uscito dalla sezione della Cepu dove sta tenendo un master in inglese (e già è a buon punto, visto che ha imparato la parola master) che ha dichiarato al mondo: "vi sorprenderò, sono in forma al 100%". In effetti, poteva andare ancora peggio. Insomma, una grande Italia, che non cede alle lusinghe del goal, del pressing, e delle palle corte. Sarebbe troppo facile, così. Bene invece ha fatto Panucci a reinterpetare il tutto come una partita di rugby, con efficaci e arditi passaggi lunghi per smarcare a meta i suoi. Lo ha aiutato Vieri placcando i danesi con i suoi famosi "salti con appoggio". Adesso ci aspettano partite difficili, ma Trapattoni ha detto che lo schema va bene. E se lo dice lui, buona partita a tutti.

ps. sembra che Capello sia stato visto in tribuna con rayban e divisa militare, mentre scrutava l'orizzonte o più verosimilmente era venuto a cinghiare Cassano a fine partita.

 

postato da: tristan_ alle ore 00:45 | Permalink | commenti
categoria:calcio